martedì 25 agosto 2009




La Warner bros e i cartoni.




La Warner Bros. negli anni 30 ha iniziato ha produrre la fortunata serie di "cartoni animati" Looney Tunes, capitanati da personaggi come Bugs Bunny e Duffy Duck.

lunedì 24 agosto 2009


WARNER BROS.


La Warner Bros., abbreviazione di Warner Bros. Entertainment, Inc., chiamata anche Warner Brothers, è una importante casa di produzione cinematografica e televisiva statunitense. Viene fondata nel 1923 dai fratelli Harry (presidente), Albert, Sam e Jack, con sede negli studi di Burbank, California, negli Stati Uniti. Nel 1925, acquista il circuito di ditribuzione della Vitagraph e l'anno successivo sviluppa un accordo con la Western Electric per il sistema sonoro Vitaphone, che consiste nell'utilizzo di tracce sonore registrate su disco, sincronizzate alle immagini durante la proiezione.
Nel 1926, lo studio produce il primo film con sistema Vitaphone, "Don Giovanni e Lucrezia Borgia" (Don Juan) di Alan Crosland, con John Barrymore. Nel 1927 sorprende tutti producendo il film "Il cantante di jazz", che contiene una sequenza sonora. La novità tecnologica permette alla Warner di ottenere un Premio Oscar speciale per l'importante apporto allo sviluppo del cinema.

La trama di "The Jazz Singer".

Jakie, un ragazzo ebreo, sconvolge le tradizioni di famiglia perché non vuole cantare in Sinagoga, come hanno fatto tutti i maschi di famiglia prima di lui per cinque generazioni. Infatti ama il jazz e a questo vorrebbe dedicare la sua carriera. Il padre, il cantore Rabinowitz, lo osteggia apertamente finché dopo un'aspra discussione Jakie lascia casa e se ne va per la sua strada. Cambia il nome in Jack Robin e si dipinge la faccia di nero per seguire le sue aspirazioni, finché non gli si presenta la grande occasione con l'aiuto di Mary Dale, famosa cantante, con cui ha una relazione. Arrivato a questo punto Jack dovrà riconsiderare le sue scelte, anche nei confronti della sua famiglia.
Il debbutto del Cinema Sonoro.
Il Cinema Sonoro vero e proprio nasce nel 1927 con il film "The Jazz Singer" (Il cantante di Jazz) diretto da Alan Crosland e interpretato da Al Jolson. Questo film segna la nascita dell'era del cinema sonoro, uscito per la prima volta nella sale cinematografiche statunitensi il 6 ottobre 1927. Ciò che è piaciuto al pubblico, di questo film, è stata la magia del sonoro, ovviamente, e non solo al pubblico... Infatti tutto questo successo ha messo in salvo la casa di produzione la Warner Bros., che in quegli anni ha rischiato il fallimento.

sabato 22 agosto 2009

Il manifesto ufficiale...!

La trama di
"TEMPI MODERNI"



Charlot, operaio in una grande fabbrica metalmeccanica, la Electro Steel Corporation, è addetto a un nastro convogliatore. Il lavoro alla catena di montaggio ha ritmi pesanti e tutto accade sotto gli occhi del padrone, grazie a un Impianto televisivo a circuito chiuso. la legge del profitto non solo porta ad accelerare continuamente i ritmi di lavoro ma induce anche a escogitare una macchina per l'alimentazione automatica degli operai, al fine di evitare ogni tipo di pausa:
Charlot è la cavia per l'esperimento, che si conclude con un disastro. Un giorno, mentre lavora alla catena di montaggio, Charlot ha una crisi da "esaurimento nervoso" e questo lo induce a ripetere meccanicamente i gesti cui è stato costretto. Finisce in manicomio e, una volta dimesso, conosce la disoccupazione, quella della Grande Crisi. Nel corso di uno scontro tra operai e polizia, per un equivoco, viene ritenuto il capo dei dimostranti e arrestato. In prigione, sotto l'effetto della cocaina che ha involontariamente assunto, impedisce una rivolta di detenuti, ciò gli consente di ottenere una posizione privilegiata, ma purtroppo anche... un'anticipata scarcerazione. Di nuovo disoccupato incontra "una figlia del porto che si rifiuta di patire la fame" (la "monella"), una ragazza che, orfana di madre, perde ben presto anche il padre e che, per non finire con le sorelle in un orfanotrofio, si unisce a lui. Insieme andranno a vivere, però in "camere separate", in una baracca. Ora, la fabbrica riapre, ma solo per il tempo necessario a farsì che Charlot si esibisca nel gag della manutenzione dell'enorme macchina.
Poi l'operaio trova impiego come guardiano notturno in un grande magazzino. Qui, dopo aver vissuto con la monella per qualche ora da "signore", viene sorpreso da alcuni ex compagni di lavoro nella nuova veste di scassinatori, e tutto finisce con un ennesimo licenziamento. Mentre Charlot cerca la propria "liberta" facendosi di nuovo incarcerare, la monella viene ingaggiata come fantasista in un cabaret; in seguito riuscirà a far assumere anche Charlot nella duplice veste di cameriere e cantante. Sarebbe la felicità se l'intervento della polizia, che vorrebbe portare la rafazza in orfanotrofio, non costringesse i due a una nuova fuga. Questa volta lontano dalla città, dai "tempi moderni", e con un motto di speranza: "Non darti per vinta, ce la caveremo".



"TEMPI MODERNI"
di
Charlie Choplin